Infortunio sul lavoro – Omessa valutazione del rischio

Categories: Normative/Appalti Lavori Pubblici, Sicurezza
Infortunio sul lavoro – Omessa valutazione del rischio

    LAVORO - PREVENZIONE INFORTUNI - SUL LAVORO - Infortunio sul lavoro - Omessa valutazione del rischio nel documento di valutazione di cui all'art. 4 comma secondo, del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 - Rapporto di causalità con l'infortunio - Sufficienza - Esclusione. In tema di prevenzione infortuni sul lavoro, il rapporto di causalità tra la condotta dei responsabili della normativa antinfortunistica e l'evento lesivo non può essere desunto soltanto dall'omessa previsione del rischio nel documento, di cui all'art. 4, comma secondo, del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 (documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro), dovendolo tale rapporto essere accertato in concreto, rapportando gli effetti dell'omissione all'evento che si è concretizzato.(Nella specie, con riferimento all'infortunio sul lavoro causato dal trascinamento delle braccia dell'operatrice nei rulli in movimento di un macchinario, la sentenza impugnata aveva affermato che ove fosse stato operato l'inserimento della previsione di tale rischio nel suddetto documento, l'infortunio sarebbe stato evitato). (Annulla con rinvio, App. Trento, 11 Giugno 2008) RILEVATO IN FATTO La Corte di Appello di Trento con sua sentenza del giorno 11/6/2008 in parziale riforma della sentenza di condanna pronunziata dal Tribunale di Trento che aveva ritenuto G.M.C. responsabile del delitto ...

Prestazioni energetiche degli edifici

Categories: Progettazione Ambientale, Territorio/Ambiente
Prestazioni energetiche degli edifici

  Direttiva europea 2010/31/CE  Prestazioni energetiche degli edifici Pubblicata la Direttiva europea 2010/31/CE sul miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici: sostituirà la Direttiva 2002/91/CE È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea (L 153/13 del 18 giugno 2010) la nuova Direttiva 2010/31/CE sulla prestazione energetica nell'edilizia. La Direttiva 2010/31/CE, in vigore dal prossimo 9 luglio 2010, abroga, con effetto dal 1° febbraio 2012, la Direttiva 2002/91/CE. La Direttiva, come specifica l'art.1, "promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all'interno dell'Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all'efficacia sotto il profilo dei costi". In particolare la nuova normativa europea fornisce disposizioni su: metodologia per il calcolo della prestazione energetica integrata degli edifici e delle unità immobiliari applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici e unità immobiliari certificazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione piani nazionali destinati ad aumentare il numero di "edifici a energia quasi zero" ispezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento d'aria negli edifici. I paesi membri dell'Unione Europea devono definire una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici secondo i criteri contenuti all'allegato I ...

Pisa, 2 Luglio 2010 EVENTO A INGEGNERIA ANALISI DEL VALORE

Categories: Eventi, Formazione/Master, Lavori Pubblici
Pisa, 2 Luglio 2010  EVENTO A INGEGNERIA  ANALISI DEL VALORE

  Pisa, 2 Luglio 2010 EVENTO A INGEGNERIA  ANALISI DEL VALORE a Pisa nella tradizione che ebbe inizio negli anni’60 nella Facoltà di Ingegneria con il Preside di allora Prof. Lucio Lazzarino e con il Prof. Giacomo d’Ascanio fino a giungere all’attuale attività svolta da AIAV in UNI e a livello europeo per l’aggiornamento dello standard UNI EN 1325 -1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003 in occasione della IX edizione del Corso di Perfezionamento in: GESTIONE E ANALISI DEL VALORE DEL PROCESSO DELLE COSTRUZIONI CIVILI le nipoti del Prof. Corradino d’Ascanio (Nonno), inventore dell’elicottero e progettista della Vespa in Piaggio e del Prof. Giacomo d’Ascanio (Zio) che tenne negli anni’70 l’Insegnamento di Analisi del Valore nell’Università di Pisa, le Signore Paola, Anna e Maria d’Ascanio, hanno consegnato a Pier Luigi Maffei, Docente Responsabile del Corso, documenti che testimoniano l’attività svolta dal Prof. Giacomo d’Ascanio, recentemente scomparso. Tale evento del 2 luglio 2010, alla presenza del Preside dellla Facoltà di Ingegneria Prof. Pierangelo Terreni e dei Docenti e dei Partecipanti al Corso, acquista un alto significato nel momento in cui il Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, regolamento approvato pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri, prevede il ricorso all’Analisi ...

La misura del quinto dell’importo originario dell’opera

Categories: Lavori Pubblici, Normative/Appalti Lavori Pubblici
La misura del quinto dell’importo originario dell’opera

    Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 15/12/2005 n. 7130 legge 109/94 Articoli 25 - Codici 25.2 La misura del quinto dell’importo originario dell’opera (c.d. quinto d’obbligo) rappresenta il limite entro il quale l’appaltatore è obbligato all’esecuzione degli ulteriori lavori di cui al contratto di appalto originario ed oltre il quale, invece, i lavori possono essere qualificati come variante del predetto contratto originario, spettando all’appaltatore il diritto alla risoluzione del contratto, salvo che non voglia espressamente eseguirli previo nuovo accordo. E’ stato, al riguardo, precisato (cfr. Cass. Civ., sez. I, 14 giugno 2000, n. 8094) che qualora l’amministrazione appaltante richieda l’esecuzione di lavori diversi da quelli indicati nel contratto originario ed in variante ad essi, per un importo superiore al c.d. quinto d’obbligo, detta richiesta non trova fondamento nell’originario contratto di appalto e ad essa, pertanto, non corrisponde alcun obbligo da parte dell’appaltatore; con la conseguenza che il successivo accordo intervenuto tra le parti per l’esecuzione di nuovi lavori in variante (nella forma di un atto di sottomissione o di un atto aggiuntivo) deve essere considerata come un nuovo contratto, autonomo rispetto a quello originario. La negoziazione di nuove condizioni per l’esecuzione dei nuovi lavori a seguito dell’apposita perizia di variante è sicura prova ...

Appalti: le procedure emergenziali possono falsare il mercato

Categories: Lavori Pubblici
Appalti: le procedure emergenziali possono falsare il mercato

   In vista della predisposizione della legge annuale per il mercato e la concorrenza, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha formulato alcune osservazioni e proposte per rendere più corretto il funzionamento del mercato dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ammonta al 6,6% del PIL (dati relativi all’anno 2009). Nel documento di segnalazione sono stati evidenziati alcuni ambiti prioritari di intervento atti a rimuovere i principali ostacoli al confronto concorrenziale nel mercato dei contratti pubblici, il cui corretto funzionamento è condizione indispensabile per ottimizzare l’efficienza della spesa pubblica ed incrementare la competitività del Paese. L’AVCP ha inoltre analizzato da un lato, le aree di non applicazione o di parziale applicazione delle procedure competitive, quali le procedure negoziate, le concessioni di servizi, gli appalti affidati dai concessionari di lavori pubblici, le procedure emergenziali, i servizi pubblici locali; dall’altro, le condizioni di accesso al mercato, ponendo in evidenza gli interventi necessari per migliorare la competitività attraverso una migliore qualificazione degli attori, committenti ed imprese.  Sul versante del miglioramento delle condizioni di sviluppo ed accesso al mercato, l’Autorità ha osservato che un mercato dei contratti pubblici pienamente competitivo presuppone un generale accrescimento della qualità delle imprese e della pubblica amministrazione che vi partecipano. Ciò ...

Francesco Suraci. “Punto di incontro” Nuova politica etica dell’abitare, responsabilità sociale e social housing per la cultura della conservazione nell’innovazione dei centri storici calabresi.

Categories: Beni Culturali, Centri Storici, Eventi, Imprese/Cantieri, Produzione Innovazione Tecnologica, Progettazione Ambientale, Ricerca
Francesco Suraci. “Punto di incontro”  Nuova politica etica dell’abitare, responsabilità sociale e social housing per la cultura della conservazione nell’innovazione dei centri storici calabresi.

  Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria - Corsi di: “Progettazione Esecutiva”, “Project Management Gestione OO.PP. e Cantiere”, Laboratori di laurea, Cantieri scuola.  (Responsabile prof. F. Suraci)   “Punto di incontro” Laboratorio itinerante e Cantieri scuola Nuova politica etica dell'abitare, responsabilità sociale e social housing per la cultura della conservazione nell’innovazione dei centri storici calabresi. Un accordo di cooperazione scientifica partecipata.   Laboratori urbani Centri storici Calabria  6 incontri Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Soverato, Vibo Valentia  Settembre/Dicembre 2010 Piano casa Centri storici minori, Sistemi costieri (“Marine”), Spazio rurale. Politica di sviluppo tecnologico ambientale sostenibile: Azioni e strumenti per il supporto e l’orientamento delle strutture tecniche della pubblica amministrazione. Sono invitati: Ordini professionali, Comuni Calabresi, Province, Regione, ANCE, Confindustria, LegaCoop, Associazioni culturali, Maestri artigiani, Organizzazioni sindacali, Camere di commercio, Coopcostruzioni restauro. Con il patrocinio: Architects' Council of Europe  Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Ordini professionali Inarsviluppo Confedertecnica Calabria          L'"armonia” architettonico-urbanistica e la capacità di leggere il contesto in cui si opera, l'innovazione tecnologica, la flessibilità degli alloggi e, non ultimo, la capacità delle scelte linguistiche di esprimere valori della contemporaneità.       Il dibattito sul Piano Casa proposto dal Governo si è concentrato ultimamente molto  sul problema del “quanto” e molto meno sulla questione del “come”. Quanto incrementare i volumi dell'edilizia residenziale esistente? Quanto offrire di premio a chi ...

Risoluzione del contratto per grave adempimento o ritardo dell’appaltatore

Categories: Eventi, Lavori Pubblici, Normative/Appalti Lavori Pubblici
Risoluzione del contratto per grave adempimento o ritardo dell’appaltatore

 Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 16/05/2006 n. 2815 legge 109/94 Articoli 26, 28 - Codici 25.1, 28.1   Nella disciplina di cui agli artt. 119-121 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. la risoluzione del contratto per grave adempimento o ritardo dell’appaltatore comporta la stima dei lavori regolarmente eseguiti e che devono essere accreditati all'appaltatore da parte del direttore dei lavori, la redazione dello stato di consistenza dei lavori già eseguiti e l’inventario di materiali, macchine e mezzi d’opera da parte del responsabile del procedimento. A tale attività è del tutto estranea la fase di collaudo, preordinata, a norma dell’art. 192 del citati D.P.R. n. 554/1999 e s.m., a verificare e certificare l’esecuzione dell’opera secondo le regole dell’arte e quanto stabilito dal contratto. Gli obblighi derivanti dalla risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’appaltatore hanno pertanto per oggetto il pagamento delle opere sino a quel momento eseguite in osservanza del precetto del neminem laedere e non il collaudo dell’opera nel suo insieme, peraltro ancora non portata a termine.Di conseguenza è da respingere l’ulteriore assunto secondo il quale l’appaltatore, nei cui confronti sia stata pronunziata la risoluzione del contratto, conserverebbe il diritto all’effettuazione del collaudo in relazione alle opere precedentemente ...

Ordine Architetti RC – Aggiornamento Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili

Categories: Sicurezza
Ordine Architetti RC – Aggiornamento Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili

    Attivazione Aggiornamento per Coordinatori per la progettazione e l'esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili D.Lgs. 81/08 art. 98 comma 2, allegato IXV Modulo: Durata 8 ore.L’entrata in vigore del D.Lgs 81/08 (15/05/08) ha apportato numerose novità sostanziali; tra l’altro, in riferimento alla formazione della figura professionale del coordinatore, introduce (nell'allegato XIV) la necessità di aggiornamento quinquennale obbligatorio di 40 ore; da effettuarsi anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio, per come specificato dal D.Lgs 106/09.Per coloro che hanno conseguito l’attestato prima dell’entrata in vigore del D.Lgs 81/08 l’obbligo di aggiornamento decorre dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto. Per quanti invece hanno conseguito l’attestato in data successiva al 15/05/2008, l’obbligo di aggiornamento decorre dalla data del rilascio dello stesso. Quindi, quanti già in possesso dell’attestato al 15/05/2008 dovranno, aggiornarsi per complessive 40 ore entro il 15/05/2013, invece, chi ha ottenuto l’attestato in data successiva dovrà aggiornarsi per complessive 40 ore entro cinque anni dalla data del rilascio. Pertanto, l’Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria, in prosecuzione di quanto avviato negli anni precedenti, organizza ulteriori moduli di aggiornamento destinati ai colleghi interessati a frequentarli che sono già in possesso del corso ...

Regione Calabria e CNR firmano protocollo d’intesa per collaborazione scientifica

Categories: Eventi, Produzione Innovazione Tecnologica, Ricerca
Regione Calabria e CNR firmano protocollo d’intesa per collaborazione scientifica

    E’ stato firmato dalla Regione Calabria e dal CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), un protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto di investimenti infrastrutturali per la ricerca nelle nostre arre urbane in collaborazione con le Università Calabresi. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, lo stesso Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti ed il Presidente Nazionale del CNR, prof. Luciano Maiani. La Regione nell’ambito degli interventi dei programmi finanziati dal FESR con il Por 2007/2013, ha concordato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, un innovativo progetto di investimento infrastrutturale per la realizzazione di sedi di strutture di ricerca calabresi del CNR e per l’attivazione dei Poli di innovazione e di ricerca nell’ambito dei cosiddetti P.I.S.U. in collaborazione con tre Università Calabresi (Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria), dove lo stesso CNR è impegnato con 10 strutture. Attraverso questo protocollo, verranno attivati delle specifiche azioni per il potenziamento di tali poli di ricerca, offrendo la possibilità ai giovani studenti più meritevoli, di poter approfondire i propri studi in Calabria. Nello specifico verranno potenziati: i sistemi di elaborazione ed alte prestazioni, ingegneria delle membrane, scienze fisiche della materia, scienze neurologiche, prevenzione dei rischi naturali e geo-idrologici, sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo, biomedicina ed immunologia molecolare, ...

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